KXIP vs KKR Live Score

Un esercizio che parte con l'urlo di Giorgio Minisini a bordo vasca, e s'intitola "Scream, un urlo a Lampedusa": il tema conduttore è quello dell'immigrazione, di un rifugiato che approda sulle coste italiane, l'esercizio dotato di grande velocità, sincronia perfetta ed elevazione al punto giusto. Si tratta di Manila Flamini, nata nella città che fu di Cesare Ottaviano Augusto il 18 settembre del 1987, ma cresciuta a Roma, che alla 17^ edizione dei Campionati del Mondo, in corso di svolgimento a Budapest, ha vinto la medaglia d'oro nel nuoto sincronizzato, vincendo con Giorgio Minisini la routine tecnica del duo misto con 90.2979 punti, chiudendo davanti alla Russia, d'argento con 90.2639, e agli Stati Uniti di bronzo con 87.6682. Un momento epocale che è entrato di diritto negli annali azzurri. Sbarcando proprio a Lampedusa, sempre più al centro della cronaca.

A Budapest si riscrive la storia. Una profezia che, oggi, si è avverata. Dolore e disperazione: una storia realistica, così vicina ai nostri cuori, così intensa, così premiante.

Velletri ha la sua Campionessa del Mondo. L'Urlo di Lampedusa straziante lascia spazio alle lacrime di gioia e alla commozione di Giorgio e Manila, con la speranza che qualcosa si smuova, non soltanto in ambito sportivo. Minisini avrà dalla sua anche il duo misto libero per provare a conquistare la quarta medaglia iridata della carriera (a Kazan 2015 vinse due bronzi, con Flamini nel tecnico e con Perrupato nel libero).

"I sogni son desideri": un noto cartone animato ci aveva messo in testa questo jingle, che ci è tornato in mente quest'oggi guardando la splendida finale che ha regalato all'Italia la prima medaglia d'oro.


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