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La notizia arriva dalle pagine della Gazzetta dello Sport, che rivela come la campagna acquisti del Milan abbia fatto cambiare idea a Morata che dopo la finale di Cardiff aveva escluso un suo passaggio in rossonero in un'intervista.

L'ADDIO ALL'INTER - "Ho preso una scelta coraggiosa, ma l'epilogo positivo mi ha dato ragione". Al Milan probabilmente avrà più successo. Con Lotito è sempre più complicato al di là dei valori economici in gioco. Sono passate poche settimane e la situazione si è capovolta completamente, basti pensare all'arrivo di Leonardo Bonucci: uno dei difensori migliori al mondo, leader e simbolo della Juventus campione d'Italia e vice-campione della Champions League, ha scelto di credere nel progetto di rilancio rossonero.

Sul suo lavoro di scouting: "Dovevamo dare subito un'impronta e prendere un blocco di giocatori importanti per aprire un buon ciclo". Alvaro Morata, se ben vi ricordate, è stato il primo nome sondato (senza successo) dal Milan all'inizio di giugno. Abbiamo l'obbligo di conoscere i giocatori, e non prenderli per sentito dire.

RETROSCENA SUGLI ACQUISTI - "L'acquisto meno difficile?" Il più affascinante invece è stato Bonucci: è successo tutto in un lampo. È stata la nostra 'mission impossible'. "Abbiamo lavorato molto sulla volontà di Gigio".

Su Belotti: "Abbiamo in mente diversi attaccanti e stiamo chiedendo informazioni, ci siamo comportando con correttezza e trasparenza, ci dispiace se il Torino si è irritato". Nove mesi sono tanti, la gavetta mi è servita e nessuno mi ha regalato nulla. Sia per la cifra che il Diavolo sta per mettere sul tavolo per portare il giocatore in questione a Milanello, sia per tutta una serie di implicazioni tecniche e tattiche che questo acquisto - non ancora ufficiale, passerà del tempo affinchè lo sia - si porta dietro. Prima di parlare con i calciatori avvisiamo le società. Renato Sanches e Morata? Ma solo a determinate condizioni. Ghezzal? Parametro zero interessante, però siamo concentrati su altro adesso. Vorremmo vincere tutte le gare ma il percorso è lungo.

E poi c'è la componente più importante, ovvero la capacità di fare gol quando conta davvero.

Fassone fa il punto della situazione con il patron: "Abbiamo la fortuna di essere in Cina e faremo il punto con la proprietà per capire le risorse, che non sono illimitate. Anche perché preferisco collocarmi davanti!"


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